Valutazioni Ambientali

Composta da n. 32 esperti (2 agronomi forestali,, 1 architetto, 6 geologi, 3 giuristi, 2 giuristi – avvocati, 1 ingegnere, 12 ingegneri ambientali, 2 ingegneri civili, 2 periti chimici) selezionati per fornire supporto definito da Regione Lombardia per le seguenti Procedure Complesse.

Elenco procedure disponibili

Ambito provinciale/CMMI

Rilascio nuova AIA, Modifica sostanziale, Riesame – ad esclusione, per tutte le tipologie citate, della categoria IPPC: 6.6 ex allegato VIII parte II Lgs 152/2006 e succ. m.m. e i.-.

Ambito provinciale/CMMI

Le procedure oggetto di intervento sono le autorizzazioni VIA / PAUR dettate dal D. Lgs. 152/2006 e smi nonché da diverse leggi e regolamenti regionali.

Il D. lgs. 104/2017, all’art.16, introduce una nuova fattispecie di provvedimento autorizzatorio di competenza regionale denominato “Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale”, tale disposizione è recepita dall’art. 27 bis del d.lgs. 152/2006. La legge regionale 36/2017 attua nell’ordinamento regionale le disposizioni relative al decreto legislativo 16 giugno 2017, n.104 il quale ha introdotto l’art. 27-bis del d.lgs.152/2006.

Tale procedimento può essere condotto dal Comune territorialmente competente, dalla Provincia o dalla Regione in accordo all’art. 2 della l.r. 5/2010 come rispettivamente indicato ai commi 2, 3, e 4.

Il PAUR, evidenziato come procedura complessa al punto 1 dell’Allegato 1 al Piano Territoriale, è un provvedimento autorizzativo unico che comprende i titoli abilitativi per la realizzazione e l’esercizio del progetto ed il provvedimento finale di VIA.

La trasmissione per via telematica delle istanze della documentazione per l’espletamento delle procedure di cui d.lgs. 152/2006 sono gestiti esclusivamente attraverso l’uso di S.I.L.V.I.A. (D.g.r. 7697 del 12.01.2018) con l’applicativo disponibile su https://www.silvia.servizirl.it;

Il servizio è attivo dal 2018 anno a partire dal quale la presentazione delle istanze mediante il nuovo applicativo regionale è diventata vincolante per l’accoglimento delle istanze medesime.

Ambito comunale, provinciale/CMMI, Regionale

Il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) costituisce un importante strumento per valutare, nelle fasi di elaborazione, adozione e approvazione, gli effetti di quei piani e programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente, garantendo tramite l’informazione e la partecipazione della cittadinanza nei processi decisionali un uso accorso delle risorse naturali, la tutela e il miglioramento della qualità dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale e la protezione della salute umana.

Durante la fase di valutazione, sono determinati preventivamente e analizzati gli effetti significativi diretti e indiretti delle azioni previste dal Piano/Programma (P/P) sulla popolazione, la salute umana, la biodiversità, il territorio, il suolo, l’acqua, l’aria, il clima, i beni materiali, il patrimonio culturale, il paesaggio nonché l’interazione tra i suddetti fattori.

La procedura VAS introdotta dalla Direttiva europea nel 2001 (Direttiva 2001/42/CE), è stata recepita a livello statale con d.lgs n. 152 del 2006 e da Regione Lombardia nell’art. 4 della l.r. n. 12 del 2005. Successivamente, Regione Lombardia si è dotata di una propria disciplina in materia di VAS. il d.lgs. 152 del 2006 è stato recentemente modificato dai seguenti atti normativi: Legge n. 108 del 29 Luglio 2021 e Legge n. 233 del 29 dicembre 2021.

Ambito provinciale/CMMI

Nell’ordinamento amministrativo italiano l’acqua appartiene al demanio pubblico e come tale non può essere utilizzata senza la concessione rilasciata dalle autorità preposte. Tutti i soggetti che vogliono derivare ed utilizzare acque pubbliche devono chiederne la concessione ai sensi del R.D. n. 1775 del 1933 s.m.i. e, in Lombardia, secondo le procedure del Regolamento Regionale n. 2 del 24 marzo 2006 s.m.i.

Con il termine derivazione si definisce qualsiasi prelievo di acqua da corpi idrici (sotterranei o superficiali) realizzato mediante opere, manufatti o impianti fissi. Costituiscono la derivazione l’insieme dei seguenti elementi: opere di raccolta, regolazione, estrazione, derivazione, condotta, uso, restituzione e scolo delle acque. Sono definite piccole derivazioni i prelievi con portate medie inferiori a 100 l/sec; nel caso di uso irriguo con portate medie inferiori a 1000 l/sec oppure con superficie irrigata fino a 500 ettari; e per produzione di forza motrice con potenza nominale media annua inferiore a 3000 kW. Le piccole derivazioni sono di competenza amministrativa delle Province e della Città Metropolitana.

Nello specifico la procedura in esame si riferisce al “Rilascio di concessioni di piccola derivazione d’acqua e rilascio di autorizzazioni alla ricerca d’acque – derivazioni da pozzi”.

Il procedimento amministrativo con cui l’Amministrazione può concedere temporaneamente il diritto d’uso dell’acqua è un procedimento ad istanza di parte e pertanto si attiva con la presentazione della domanda di concessione (nuova domanda) da parte di qualsiasi soggetto, privato o pubblico, all’Autorità competente. L’istanza può essere volta ad ottenere una nuova concessione o a modificare i rapporti di concessione già esistenti (variante, rinnovo, subentro, cessazione).

“L’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A. o anche AUA nel seguito) ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento proveniente da Piccole e Medie Imprese (PMI), ma anche impianti non soggetti alle disposizioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Con il termine “AUA” si fa riferimento all’“Autorizzazione Unica Ambientale”, introdotta dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 per semplificare gli adempimenti amministrativi ambientali, che viene presentata agli sportelli SUAP (unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative che riguardano la sua attività produttiva) per la trasmissione all’Autorità competente (Provincia) ed ai soggetti competenti in materia ambientale per il rilascio dell’autorizzazione (DPR 160/2010 art.2 comma 1 – SUAP).

Come previsto dall’appendice 1 del DPCM 12 novembre 2021 le tipologie di procedimento oggetto di monitoraggio previste dal Piano Territoriale regionale, così come modificato dalla DGR n. 846 dell’8 agosto 2023, relative all’Autorizzazione Unica Ambientale in oggetto sono Rilascio, rinnovo, modifiche sostanziali per il titolo abilitativo:
AUA Autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera (art. 269, D.Lgs 152/2006)”